Antonelli campione del mondo: venti anni e le lacrime all'ultimo giro

Domenica 1° novembre, Autodromo Hermanos Rodríguez. Diciannovesima prova su ventitré, e un'aritmetica ormai ridotta a formalità: bastavano due punti. Kimi Antonelli ne ha presi quindici, ha chiuso terzo dietro a Max Verstappen e Lewis Hamilton, ed è campione del mondo. A 20 anni e 68 giorni è il più giovane nella storia del campionato.
All'ultimo giro non vedeva più la pista
È il dettaglio che resterà di questa gara, e non compare su nessun foglio dei tempi. Nell'ultimo giro Antonelli ha perso 1,8 secondi dai primi. Non un problema di gomme, non una chiamata via radio.
«Ho perso probabilmente due secondi perché stavo già piangendo», ha spiegato a fine gara. «Non vedevo chiaramente davanti a me.» Ha aggiunto che, attraverso le lacrime, riusciva comunque a distinguere le due Ferrari davanti. E che ha alzato il piede di proposito: continuare a spingere in quello stato significava finire contro il muro a due chilometri dal traguardo.
Cinque anni prima passava dai kart alle monoposto. Dice che in quel giro gli è tornata in mente tutta quella strada.
20 anni e 68 giorni. Il record precedente resisteva da sedici stagioni.
Quattro record caduti nella stessa domenica
Il più giovane campione del mondo. Sebastian Vettel deteneva il record dal 2010, con 23 anni e 134 giorni. Antonelli lo abbassa di oltre tre anni.
Il primo campione italiano dal 1953. L'Italia non aveva più un campione del mondo da Alberto Ascari, titolato nel 1952 e nel 1953. Antonelli è il terzo del Paese, dopo Giuseppe Farina, primo campione in assoluto della categoria nel 1950, e Ascari.
Il primo titolo piloti della Mercedes dal 2020. La squadra non vinceva il campionato piloti dal settimo titolo di Lewis Hamilton, oggi in Ferrari e secondo in Messico.
Un titolo chiuso con quattro gare d'anticipo. Restano Brasile, Las Vegas, Qatar e Abu Dhabi, e in cima alla classifica piloti non c'è più nulla da decidere.

Come si è decisa la gara
Partito quarto, Antonelli ha iniziato con prudenza. Ha lasciato passare Max Verstappen nel rettilineo verso la prima curva invece di rischiare un contatto in una giornata in cui un ritiro avrebbe complicato tutto.
Davanti a lui il primo giro si è trasformato in un contatto tra Hamilton e Charles Leclerc, con le due Ferrari a contendersi la testa. Entrambi sono finiti fuori pista, e Leclerc ha ricevuto cinque secondi di penalità.
Al quarantaquattresimo giro Valtteri Bottas è uscito di pista a velocità altissima. Safety car, poi bandiera rossa. È quello che ha riaperto la gara: la seconda partenza da fermo ha azzerato i distacchi, e Antonelli ha cambiato approccio. Ha rischiato di più, ha superato Leclerc, ed è quel sorpasso che gli ha dato il podio.
Gli ultimi giri sono stati serrati, i primi tre racchiusi in due secondi. Un'altra safety car, dopo un incidente di Arvid Lindblad, ha ricompattato il gruppo. Verstappen ha tenuto dietro Hamilton per 0,799 secondi. Antonelli ha tagliato il traguardo a 4,006 secondi dal vincitore, e in lacrime.
Una stagione guidata dall'inizio alla fine
Il titolo non si è deciso in Messico, si è costruito da marzo. Antonelli ha preso la testa del campionato alla terza prova e non l'ha più lasciata. Nove vittorie in diciannove gare: Cina, Giappone, Miami, Canada, Monaco, Belgio, Italia, Spagna e Stati Uniti.
La classifica piloti dopo il Messico: Antonelli 380 punti, Verstappen 261, Hamilton 259, George Russell 250, Leclerc 245, Lando Norris 221. Restano cento punti nelle ultime quattro gare, e il distacco è di 119.
Quelli che dicevano che non era pronto
La Mercedes lo ha fatto salire in fretta, molto in fretta. Formula 3 saltata del tutto, una sola stagione in Formula 2, poi direttamente nel team ufficiale nel 2025, a 18 anni. In molti hanno trovato che fosse troppo presto, e la sua prima stagione ha dato loro argomenti: in una serie di nove prove è rimasto sette volte senza punti.
Interrogato su quelle critiche dopo il titolo, ha risposto che sentirsi dire che non aveva posto in Formula 1 aveva «aggiunto benzina sul fuoco». Aggiunge che quei mesi difficili lo hanno preparato: affrontare la pressione e i weekend storti lo ha fatto maturare più in fretta di qualsiasi stagione tranquilla in una squadra piccola.
Non si dichiara però soddisfatto di tutto. Indica gare in cui avrebbe potuto fare molto meglio, e parla di un apprendimento che continua. Forse è questa la parte inquietante per gli altri: ha vinto il campionato e considera la propria stagione migliorabile.
Cosa resta da decidere
Il titolo piloti è chiuso, il resto no. Tra i costruttori la Mercedes guida con 630 punti sulla Ferrari a 504, 126 di distacco con 172 punti ancora in palio. La squadra non è quindi ancora campione, anche se la strada è ben avviata.
Dietro Antonelli, quattro piloti sono racchiusi in sedici punti per il secondo posto: Verstappen, Hamilton, Russell e Leclerc. E la Red Bull precede la McLaren di diciassette punti per il terzo posto tra le squadre. Le ultime quattro gare non decideranno il campione, decideranno tutto il resto.
Prossima prova: San Paolo, dal 6 all'8 novembre. Poi Las Vegas il 21, il Qatar il 29 e Abu Dhabi il 6 dicembre per chiudere. Tutta la griglia è nell'universo Formula 1.
Il nome da indossare adesso
Quattro pezzi a catalogo portano il suo nome: una maglietta, una felpa, una cover e un paio di calzini. Era la collezione di una promessa, ed è diventata quella di un campione del mondo nel giro di un pomeriggio.
Domande frequenti
Quando è diventato campione del mondo Kimi Antonelli?
Domenica 1° novembre 2026, al Gran Premio di Città del Messico, diciannovesima prova della stagione. Il terzo posto gli ha dato i punti necessari, con quattro gare ancora da disputare.
Perché è il più giovane campione della storia?
Aveva 20 anni e 68 giorni il giorno del titolo. Il record precedente apparteneva a Sebastian Vettel, campione nel 2010 a 23 anni e 134 giorni.
Chi ha vinto il Gran Premio di Città del Messico 2026?
Max Verstappen, davanti a Lewis Hamilton per 0,799 secondi e a Kimi Antonelli per 4,006 secondi. La gara è stata segnata da una bandiera rossa dopo l'incidente di Valtteri Bottas al quarantaquattresimo giro.
La Mercedes è campione costruttori?
Non ancora. La squadra guida con 630 punti sulla Ferrari a 504, 126 di vantaggio, mentre restano 172 punti da assegnare nelle ultime quattro gare.
Quali gare restano nel 2026?
Il Gran Premio di San Paolo dal 6 all'8 novembre, Las Vegas il 21 novembre, il Qatar il 29 novembre e Abu Dhabi il 6 dicembre.
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Championnat, Formule 1, Kimi Antonelli
















