MERCEDES VUOLE ALPINE / McLAREN IN GUERRA

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Mercedes vuole Alpine F1: McLaren in guerra, FIA in allerta, arriva Gucci

Mercedes vuole Alpine: McLaren in guerra, la FIA interviene e arriva Gucci

L'accordo che può cambiare la Formula 1 per sempre. Una lettera di 6 pagine, un presidente della FIA che interviene, e una maison di lusso dietro le quinte.

📅 19 maggio 2026 ⏱️ Tempo di lettura: 6 minuti 🏁 Categoria: Business F1, Dietro le quinte

La Formula 1 non si vince solo in pista. Questa settimana il paddock è stato scosso da una rivelazione esplosiva: Mercedes sta trattando attivamente l'acquisizione di una quota in Alpine F1. Zak Brown, CEO di McLaren, ha inviato alla FIA una lettera di 6 pagine per bloccare l'accordo. La stessa FIA ha annunciato il proprio coinvolgimento nella questione. E nell'ombra, Gucci sarebbe sul punto di diventare il nuovo sponsor titolo. Un colpo di poker che può ridistribuire le carte della Formula 1 per il prossimo decennio. Per vivere questa rivoluzione dal paddock, scopri tutti i nostri capi nella nostra collezione F1 2026, streetwear premium ispirato alla cultura automobilistica.

I Protagonisti di Questo Dossier Esplosivo

L'Accordo: Mercedes Vuole una Fetta di Alpine

La storia inizia nel 2025, quando Renault decide di ridurre la propria esposizione finanziaria in Alpine e cede una parte delle sue quote al fondo di investimento Otro Capital. Alpine F1 entra in una fase di transizione: il team cerca investitori esterni per finanziare il suo sviluppo tecnico e le sue ambizioni a medio termine.

È in questo contesto che Mercedes entra in scena. Il costruttore tedesco vuole acquisire una quota in Alpine tramite Otro Capital, azionista di minoranza del team. L'interesse di Mercedes è duplice. Primo, avere un team cliente in F1 dopo la perdita di Racing Bulls, che ha optato per un motore Honda tramite Red Bull. Secondo, rafforzare il suo posizionamento strategico in un paddock sempre più dominato da relazioni incrociate tra team e costruttori.

Perché Renault deve approvare l'accordo

La complicazione principale del dossier è che Renault detiene ancora il 76% del capitale di Alpine. Qualsiasi transazione che coinvolga le quote di Otro Capital richiede il via libera del gruppo francese. E i segnali recenti indicano che Renault non è ostile all'idea. La nomina di Guillaume Rosso, responsabile mondiale delle fusioni e acquisizioni di Renault, nel consiglio di amministrazione di Alpine in sostituzione del solito CFO è un segnale potente. Quando si mette il responsabile M&A alla guida di un consiglio di amministrazione, è perché una transazione è nell'aria.

McLaren Tira Fuori l'Artiglieria Pesante

Zak Brown non ha mai nascosto la sua opposizione al principio della multi-proprietà di team in Formula 1. Da anni critica pubblicamente le strutture che permettono allo stesso attore di influenzare più scuderie contemporaneamente. La questione Alpine gli offre l'occasione di passare dalle parole ai fatti.

Il CEO di McLaren ha inviato alla FIA una lettera di sei pagine con le sue obiezioni al progetto di partecipazione di Mercedes in Alpine. Il documento, di cui Motorsport.com ha riportato estratti, sviluppa diversi argomenti.

  • Il rischio sportivo: Un costruttore di motori azionista di un team cliente potrebbe trasmettergli informazioni tecniche o sviluppi motore prioritari, creando un vantaggio sportivo difficile da controllare.
  • Il precedente Red Bull: Il modello Red Bull/Racing Bulls è criticato da anni per i suoi scambi di piloti e le risorse condivise. Brown non vuole vedere moltiplicarsi queste strutture.
  • Il voto sui regolamenti: Un costruttore azionista di un team cliente avrebbe potenzialmente due voti invece di uno nelle votazioni sui regolamenti tecnici, creando uno squilibrio di potere.
  • Lo spirito sportivo: Brown cita il rischio di perdere lo "spirito sportivo" della F1 se i team diventano satelliti commerciali dei loro fornitori di motori invece di entità indipendenti in competizione.
Fintanto che non cercate di prendere il controllo di un team semplicemente perché non volete che altri lo facciano, o di ottenere più potere di voto nella redazione dei regolamenti, allora forse è accettabile. Ma penso che avere due team non sia l'approccio giusto.

Mohammed Ben Sulayem, Presidente della FIA, sul dossier Alpine/Mercedes

La posizione di Zak Brown è comprensibile, anche se non è del tutto disinteressata. McLaren beneficia di un motore Mercedes dal 2015 e sa perfettamente che il suo fornitore di motori che tiene d'occhio un team concorrente diretto potrebbe creare tensioni nel rapporto.

La FIA Apre un'Indagine

Mohammed Ben Sulayem, il presidente della FIA, ha confermato che l'ente mondiale del motorsport si sta coinvolgendo nel dossier. La FIA deve pronunciarsi sulla legalità di tale partecipazione, che non è esplicitamente vietata dagli attuali regolamenti ma solleva domande senza precedenti sulla governance dello sport.

La domanda centrale: fin dove si può spingere?

I regolamenti della F1 vietano esplicitamente che un team ne possegga un altro o che un azionista di maggioranza controlli due scuderie. Ma non dicono nulla su una partecipazione di minoranza di un costruttore in un team cliente. È precisamente in questo vuoto normativo che Mercedes cerca di inserirsi. La FIA deve ora decidere se lasciare passare l'accordo, inquadrarlo con condizioni severe o vietarlo tout court.

Il precedente che cambia tutto

Ciò che rende la situazione ancora più complessa è che la F1 ha già tollerato strutture simili in altre discipline del motorsport. Nell'endurance e nelle formule di sviluppo, i costruttori detengono quote in più team senza che questo crei problemi regolamentari. Ma la F1 ha sempre rivendicato uno status particolare, con regole specifiche per proteggere la competizione.

Gucci Alpine Formula One Team: il Nome che fa Sognare

👜 La Rivelazione che ha Cambiato Tutto

Secondo GPBlog, Gucci sarebbe sul punto di diventare lo sponsor titolo di Alpine F1 a partire dalla stagione 2027. L'attuale contratto con BWT (Best Water Technology), firmato per cinque anni, scade a fine 2026. La strada è libera per una partnership di tutt'altra portata.

Il nome già circolante nel paddock è "Gucci Alpine Formula One Team". E le cifre sarebbero all'altezza dell'ambizione: decine di milioni di dollari annui, che ne farebbero una delle più grandi partnership di sponsor titolo nella recente storia della F1.

Per Alpine, che cerca di posizionarsi come team premium dopo anni di risultati deludenti, l'associazione con la maison di lusso fiorentina invierebbe un segnale potente sulle sue ambizioni e il nuovo posizionamento. Per Gucci, entrare in F1 tramite Alpine aprirebbe un accesso privilegiato a un pubblico mondiale di appassionati con elevato potere d'acquisto.

Perché Gucci si interessa alla F1 ora?

La Formula 1 ha vissuto una trasformazione spettacolare del suo pubblico dall'arrivo di Drive to Survive su Netflix nel 2019. La serie ha attirato una nuova generazione di fan, più giovani, più internazionali e con una maggiore sensibilità per i marchi lifestyle e lusso. Il profilo del fan di F1 nel 2026 corrisponde esattamente al target di Gucci: urbano, globale, appassionato di performance e prodotti premium.

Ferrari ha sempre incarnato questa intersezione tra F1 e lusso. Ma una partnership Gucci/Alpine aprirebbe un territorio inedito: un team francese con un forte DNA lifestyle, sostenuto da una delle maison di moda più potenti del mondo.

Cosa Cambia per Alpine nel 2027

Se tutti i pezzi si incastrano come il paddock sta iniziando ad anticipare, Alpine 2027 sarebbe un team radicalmente trasformato. Un'iniezione di capitale da Mercedes tramite Otro Capital. Decine di milioni in più tramite Gucci. E potenzialmente, un accesso privilegiato alle risorse e agli sviluppi di uno dei fornitori di motori più dominanti della stagione 2026.

Pierre Gasly e Franco Colapinto in posizione ideale

In questo nuovo contesto, i piloti attuali di Alpine hanno tutto da guadagnare. Pierre Gasly, che ha mostrato segnali di costante miglioramento questa stagione, si troverebbe in un team con risorse finalmente all'altezza del suo talento. Franco Colapinto, la rivelazione del 2026, beneficerebbe di una struttura capace di offrirgli davvero punti regolari invece di colpi di fortuna isolati.

I rischi dell'accordo per l'integrità sportiva

Le preoccupazioni di McLaren non sono del tutto infondate. Se Mercedes detiene una quota in Alpine e fornisce i suoi motori, il confine tra fornitore di motori e proprietario del team diventa sfumato. Chi decide gli sviluppi motore prioritari? Con quali criteri Mercedes alloca le sue risorse tecniche tra le proprie vetture e quelle di Alpine? Queste domande non hanno ancora una risposta chiara nell'attuale regolamento.

  • La timeline: I negoziati con Otro Capital sono soggetti a una scadenza fissata a metà 2026. La decisione della FIA deve arrivare prima della fine della stagione affinché l'accordo entri in vigore nel 2027.
  • Gli altri team: Se la FIA approva l'accordo, gli altri team motorizzati Mercedes (in particolare Aston Martin) potrebbero legittimamente preoccuparsi della loro posizione nella gerarchia delle priorità.
  • L'impatto sul mercato dei piloti: Un Alpine ricco di finanziamenti e con connessioni Mercedes attirerebbe nomi molto diversi da quelli che attualmente può puntare. Il mercato dei trasferimenti 2027 potrebbe essere molto animato.
  • Il segnale Renault: Se Renault permette a un costruttore concorrente di prendere una quota nel suo team, sarebbe un'ammissione che la strategia F1 pura del marchio è definitivamente finita.

Alpine 2027: un Team di Nuova Generazione o un Satellite Mercedes?

Il dossier Alpine riflette una Formula 1 in piena trasformazione del suo modello economico. I costruttori non vogliono più solo vincere in pista. Vogliono anche controllare le strutture intorno a loro, assicurarsi le relazioni commerciali e massimizzare la loro influenza nel paddock. Con questa mossa, Mercedes giocherebbe su tutti i tavoli contemporaneamente.

Ma la Formula 1 ha sempre resistito all'idea di diventare un semplice mercato di filiali. La FIA, McLaren e diversi altri team seguono questo dossier con diffidenza. Il verdetto dell'ente regolatore potrebbe definire le regole del gioco per i prossimi dieci anni. Una cosa è certa: Alpine 2027 non assomiglierà ad Alpine 2026. Scopri tutto l'universo della passione automobilistica su Tourismo Clothing.

Mercedes vuole Alpine. McLaren dice no. La FIA arbitra. E Gucci aspetta dietro le quinte.

Domande frequenti

Perché Mercedes vuole comprare una quota in Alpine F1?

Mercedes cerca di acquisire una partecipazione di minoranza in Alpine tramite il fondo Otro Capital, azionista di minoranza del team. L'interesse è duplice: avere un team cliente in F1 dopo la perdita di Racing Bulls, e rafforzare il suo posizionamento strategico nel paddock. Un Alpine parzialmente finanziato da Mercedes sarebbe anche uno sbocco garantito per i motori del marchio della stella.

Perché McLaren si oppone all'accordo Mercedes/Alpine?

Zak Brown, CEO di McLaren, ha inviato alla FIA una lettera di 6 pagine con le sue obiezioni. McLaren teme che un costruttore di motori azionista di un team cliente goda di vantaggi sportivi sleali, ottenga un secondo voto nelle decisioni regolamentari e comprometta l'indipendenza sportiva dei team. Brown critica da anni la multi-proprietà di team in Formula 1, citando il precedente Red Bull/Racing Bulls.

Gucci diventerà davvero lo sponsor titolo di Alpine F1?

Secondo GPBlog, sono in corso trattative avanzate per fare di Gucci lo sponsor titolo di Alpine F1 a partire dal 2027. L'attuale contratto con BWT scade a fine 2026. La partnership porterebbe ad Alpine decine di milioni di dollari all'anno. Se confermato, il team potrebbe chiamarsi "Gucci Alpine Formula One Team" dalla prossima stagione, rendendola una delle partnership di sponsor titolo più spettacolari nella recente storia della F1.

La FIA può bloccare la partecipazione di Mercedes in Alpine?

La FIA ha annunciato il proprio coinvolgimento nel dossier per valutarne la legalità. Gli attuali regolamenti non vietano esplicitamente una partecipazione di minoranza di un costruttore in un team cliente, ma la questione è senza precedenti. Il presidente Mohammed Ben Sulayem ha lasciato intendere che la FIA potrebbe inquadrare o condizionare questo tipo di transazione per proteggere l'integrità sportiva della competizione.

Che ruolo ha Renault nel dossier Alpine?

Renault detiene ancora il 76% del capitale di Alpine. Qualsiasi transazione che coinvolga le quote di Otro Capital richiede l'approvazione del gruppo francese. Il segnale più forte del coinvolgimento di Renault nelle trattative è la nomina di Guillaume Rosso, responsabile mondiale delle fusioni e acquisizioni del gruppo, nel consiglio di amministrazione di Alpine in sostituzione del solito CFO. Questa decisione indica che Renault sta trattando il dossier al massimo livello strategico.

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